|  | Era da molti anni che Gennaro Testa, regista ed attore napoletano, "sognava" di poter realizzare a Napoli un piccolo laboratorio teatrale dove poter foggiare nuovi attori, o almeno alimentare in maniera costruttiva la speranza di tanti giovani che sognano un approccio con il mondo del teatro e del cinema. Certo, sarebbe stato "facile" affittare un qualsiasi spazio per poter realizzare il suo sogno, ma questo avrebbe necessariamente significato un "salasso" economico per chiunque si sarebbe voluto iscrivere, cosa decisamente contraria alla sua idea di laboratorio. Nel 2002, l'incontro fortuito con il Sociologo Carlo Lettieri gli da la possibilità di poter finalmente realizzare il suo sogno. Il sociologo Carlo Lettieri, anch'egli in cerca di una sede dove poter istituire attività a sostegno delle famiglie e delle persone disagiate, gli propone di collaborare con lui all'interno della scuola elementare "Sacro Cuore" in cui il direttore Mons. Borredon gli ha concesso in uso agevolato una serie di spazi. E così tra non poche difficoltà logistiche ed economiche, un anno dopo viene istituito il "Centro Arcobaleno" al cui interno nasce L'officina teatrale. Oggi finalmente questa scuola è una realtà, e sin da subito ha saputo con la propria "politica" imporsi, sullo scenario didattico partenopeo, promuovendo iniziative meritevoli di estrema attenzione, come: laboratori di sceneggiatura cinematografica, stage sulla improvvisazione e sulla maschera neutra, che hanno ricevuto positivi segni di risposta, da parte di tanti giovani interessati a queste tematiche, in special modo il laboratorio di sceneggiatura cinematografica, a dimostrazione del fatto che nei giovani, è sempre impellente il bisogno di scrivere e di mettersi in gioco. |