Centro Studi per il Teatro

 

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    Laboratori, Stages e Corsi avanzati 

          di  Teatro, Cinema e Musica

 

PROGRAMMA

 

          

            " Cirano De Bergerac " Francesca Napoli e Stefano Taranto

 

 

 

 

 

            " Cirano De Bergerac " Stefano Taranto

 

 

 

 

 

           " Casa di Bambola "  Veronica Siciliano

 

 

 

 

 

           " Tre uomini con divorzio " Paco Petriccione, Andrea Fersola, Gaetano Tortora

 

 

 

 

          " Tre uomini con divorzio " Andrea Fersola

 

 

                                                

 

          

 

 

 

 

          

 

 

 

Prendendo spunto dalle diverse metodologie "didattiche",  la scuola si pone un obbiettivo; quello di aiutare i propri allievi a trovare delle risposte alle domande base di ogni attore (come si crea la vita in scena? come si costruisce un personaggio e attraverso quali fasi lo si realizza? che cosa determina la grande recitazione?) Il laboratorio partendo da due punti distanti, " l’attore" e "il personaggio" si propone fondamentalmente i seguenti compiti:


1) di individuare e praticare gli elementi fondanti il lavoro e la formazione di un attore.

2) di creare un percorso individuale e specifico per ognuno che metta insieme "la vita organica" dell’attore con la vita della parte attraverso, per dirla alla Stanislavskij, una "linea ininterrotta" di azioni ed emozioni.

3) di dirigere tutto il lavoro dell’attore a far succedere invece che a far vedere, mostrandone i vantaggi e le possibili implicazioni professionali.

4) di trovare soluzioni efficaci a problemi di “blocchi”, tensione, difficoltà di concentrazione e insoddisfazione del risultato.

5) di corrispondere alle richieste registiche ed autoriali, senza mortificare le proprie caratteristiche ed iniziative individuali.

6) di ipotizzare un sistema di prove e studio praticabile da soli tale da non perdere l'efficacia dell'improvvisazione in circostanze date, ma da gestire il lavoro emerso come una partitura musicale sedimentata nel corpo, facilmente ritrovabile.

In conclusione: far emergere il talento e padroneggiare la tecnica.

Il laboratorio che si si sviluppa su di un percorso formativo di due anni (obbligatori), prevede due/tre incontri settimanali di tre ore l'uno. Le iscrizioni sono aperte a tutti senza vincoli di pregresse esperienze, la partecipazione prevede un numero chiuso, (max 15) di alievi. Questo al fine di garantire una didattica attenta e poco dispersiva.

Storia del teatro;

(Dal teatro greco, ai giorni nostri)

Dizione;

(dinamiche procedurali di lettura linguistica
collegamenti funzionali tra movimento, fonazione, linguaggio.dizione poetica; fonologia segmentale e sovrasegmentale (comprendendo le regole di pronuncia e lo studio degli elementi prosodici: altezza tonale, accento, pausa, ritmo, intonazione); fonazione e articolazione in relazione al movimento, allo spazio, al battere e levare: la dinamica della dizione; decodifica di un brano letterario durante la lettura ad alta voce: il legame tra comprensione e comunicazione; il legame tra interpretazione e immaginazione: la concreazione del significato durante la lettura)

Respirazione diaframmatica;

(la spina dorsale: il sostegno al respiro; la respirazione: alle origini del suono; le vibrazioni che amplificano il suono di partenza; come funziona la voce; perché talvolta la voce non funziona; i canali del suono; i risonatori; l’estensione; l’articolazione)

Movimento;

(il rilasciamento dell’impulso: esercizi di rilassamento, attenzione/concentrazione, comunicazione; coordinamento dei motori della vita psichica, verbale, fisica: intelletto, volontà, sentimento, e sviluppo della loro funzione reattiva e creativa; esplicitazione di essi attraverso l’impulso espressivo e l’azione)

Analisi del testo e del suo sottotesto;

(Differenza tra testo e sottotesto. Ciò che il sottotesto rivela, il testo cela)

Improvvisazione;

(improvvisazioni; analisi attiva del testo e approccio organico alla parola)

Elementi di regia;

(Il ruolo del regista, interazione tra regista e attore)

Lettura (varie tipologie);

(La lettura narrativa, descrittiva. Le pause. Le intenzioni)

Drammaturgia;

(cenni storici composizione e analisi)

Recitazione;

(improvvisazioni e tecniche di rilassamento; tecniche di concentrazione: osservazione ed allenamento dei meccanismi dell’attenzione, della memoria ed esercizi sensoriali; riconoscimento degli impulsi espressivi ed actions; costruzione del personaggio; costruzione dell’azione drammatica e dell’arco narrativo; analisi del testo; tempo/ritmo; partitura drammatica; cos’è la lettura a tavolino)

Musica e canto;

(leggere, scrivere e capire la musica) (intonazione metrica e canto)

Danza;

(elementi di danza contemporanea, introduzione alla danza)

Analisi del personaggio e sue correlazioni con l'attore;

(esercizi sensoriali e di memoria emotiva; lavoro sull’animale (alcuni elementi); la connessione con il personaggio)

Analisi comparativa dei "vari tipi" di teatro;

(dalla commedia dell'arte al teatro dell'assurdo)

Il monologo;

(la logica dell’azione: la costruzione del monologo, la sua interpretazione emotiva)

Messa in scena;

(L'interazione con lo spazio scenico)

Elementi scenografici;

(studio sulle componenti della scenografia e le loro utilizzazioni)

 

 

TUTTE LE MATERIE AFFLUIRANNO A   FINE ANNO,  NELLA RAPPRESENTAZIONE DI UNO SPETTACOLO, IN CUI GLI ALLIEVI SIA IN GRUPPO CHE INDIVIDUALMENTE AVRANNO UNA MAGGIORE POSSIBILITA' DI POTER TASTARE IL LAVORO SVOLTO E LE EFFETTIVE ACQUISIZIONI PRATICHE. DURANTE L'ANNO SONO ALTRESI' PREVISTE VERIFICHE DI APPRENDIMENTO e per il secondo anno, sono previste diverse messe in scena. Alla fine del secondo anno gli allievi sosterranno un breve esame cognitivo.