
Centro Studi per il Teatro Laboratori, Stages e Corsi avanzati di Teatro, Cinema e Musica | Home | Chi siamo | La scuola | Galleria foto | Galleria video | Iscrizioni | Contatti Laboratori | Didattica | Docenti | Stages | Cinema | Parteners  LA MASCHERA NEUTRA |
 
| La Maschera Neutra: nata dal genio di Lecoq e creata da Amleto Sartori, è la prima maschera, quella che permetterà di indossare tutte le altre. La maschera neutra ci mette a nudo, non ci permette di contare sul nostro viso, sulla parola o sul gioco psicologico dello sguardo: solo così ogni gesto del corpo può essere sentito in maniera davvero consapevole. Richiami biologici quasi ancestrali verso il veramente autentico, l’originario; e, insieme, primordi e retaggi di cultura.
La maschera neutra è un valido strumento per approfondire l'espressione corporale. Nella vita quotidiana, siamo soliti privilegiare la mimica facciale per esprimere emozioni e sensazioni.
In realtà è però tutto il corpo ad esprimersi, dalla testa ai piedi. Indossando una maschera inespressiva, ci priviamo di quel mezzo di comunicazione privilegiato, e fondamentalmente più facile da usare, che è l'espressione del volto e siamo quindi costretti a prestare maggiore attenzione al resto del corpo come veicolo di comunicazione. Solitamente quando si utilizza la maschera neutra è escluso l'utilizzo della voce. La maschera ha inoltre una funzione protettiva che ci aiuta a superare le inibizioni di fronte ai compagni di studio e favorisce la spontaneità. La maschera neutra o inespressiva è una maschera propedeutica che, cancellando la mimica facciale, serve a concentrare l’espressione creativa sul corpo. Più precisamente sul tronco, centro della respirazione, lasciando gli arti e la testa intervenire successivamente come di riflesso all’impulso che la respirazione genera, o come un prolungamento della linea di forza provocata dal busto. L’obiettivo è la ricerca di un movimento astratto, non legato all’imitazione della cosa in sé, ma teso a cogliere la dinamica essenziale della realtà circostante e dei suoi fenomeni naturali: gli elementi, le materie, i colori, le stagioni, gli animali, ecc. Tolta la maschera, la parola ed il suono interverranno per integrarsi al movimento sviluppando nell’attore una potenzialità espressiva ricca di sfumature che egli potrà ora mettere in gioco dando vita a molteplici personaggi, scoprendo in ogni carattere un elemento, un colore o un animale dominante; il percorso, quindi, avviene attraverso una via non psicologica ma di osservazione - immedesimazione dei fenomeni naturali. Da qui lo studio sulla presenza scenica: - l'entrata in scena - sensibilità, apertura, ascolto - il gesto pieno, la parola piena - il gesto e la parola comunicativa - il lancio del gesto, il lancio del testo - i grandi movimenti. |